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TitleRiparazioni E Liuteria Delle Chitarre
TagsBass Guitar Musical Instruments Nature Entertainment (General) Technology (General)
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Table of Contents
                            Riparazioni e liuteria delle chitarre
Le corde delle chitarre
Come montare le corde sulla chitarra
Correggere l'action della chitarra
Regolazione del manico della chitarra
Cura dei tasti di una chitarra
Correzione dell'intonazione della chitarra
Semplici riparazioni sulla chitarra
Finiture sulla chitarra
Cura e trasporto delle chitarre
                        
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Riparazioni e liuteria delle chitarre

Argomenti in questa sezione:

1. Le corde delle chitarre
2. Come montare le corde sulla chitarra
3. Come correggere l'Action della chitarra
4. Regolazione del manico della chitarra
5. Cura dei tasti della chitarra
6. Corregere l'intonazione della chitarra
7. Semplici riparazioni sulla chitarra
8. Finiture
9. Cura e trasporto delle chitarra
10. Chitarre Custom

Le informazioni fornite in questa sezione contengono quelle nozioni indispensabili che vi consentìranno di aver cura nel

migliore dei modi della vostra chitarra e di usarla in maniera appropriata, e vi indicano i problemi che si presentano quando

si tratta di acquistarne una nuova. Così sarete in grado anche di diagnosticare per tempo gli eventuali guasti e prendere

adeguati provvedimenti prima che la situazione peggiori e la riparazione dello strumento diventi sempre più onerosa. Certo,

le chitarre “d'annata” o di un certo valore andrebbero sempre messe in mano a uno specialista, tuttavia ci sono molti

lavoretti di semplice manutenzione e riparazione che possono essere eseguiti, su strumenti meno impegnativi, da chiunque,

diremmo, sia disposto a dedicarvi tempo e attenzione. Se siete appena un po' pratici di lavori manuali, seguite attentamente

queste istruzioni e non incontrerete alcuna difficoltà. Ma ricordate che spesso le chitarre che giungono alla fine sul banco del

riparatore professionista sono state cosi “spremute” dai loro proprietari da trovarsi, malauguratamente, in uno stato tale da

non poter essere più riparate. Anche le parti elettroniche della chitarra rientrano nel campo d'azione dell'amatore. In queste

pagine troverete ogni informazione necessaria per intervenire in molte operazioni, dall' installazione o riconnessione dei

pick-ups alla costruzione di un preamplificatore. La pratica del “customizing” (costruzione fuori serie) e della “chirurgia del

ricambio” è cresciuta negli ultimi anni, specie in America, a vista d'occhio. Oggi, il “customizing” può spaziare dal montaggio

dì un bottone per una cinghia speciale all' assemblaggio completo di una chitarra con parti acquistate separatamente in un

negozio di musica. In questa sezione vi diremo ciò che potete trovare, come sceglierlo, e come montano correttamente.

Le corde delle chitarre

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http://www.neesk.com/riparazioni_elettriche/circuiti_attivi.htm
http://www.neesk.com/riparazioni_elettriche/pickups_umbucking.htm
http://www.neesk.com/liutai.htm
http://www.neesk.com/riparazioni_meccaniche/chitarre_custom.htm
http://www.neesk.com/riparazioni_meccaniche/cura_trasporto.htm
http://www.neesk.com/riparazioni_meccaniche/finiture.htm
http://www.neesk.com/riparazioni_meccaniche/semplici_riparazioni.htm
http://www.neesk.com/riparazioni_meccaniche/correzione_intonazione.htm
http://www.neesk.com/riparazioni_meccaniche/cura_tasti.htm
http://www.neesk.com/riparazioni_meccaniche/regolazione_manico.htm
http://www.neesk.com/riparazioni_meccaniche/correzione_action.htm
http://www.neesk.com/riparazioni_meccaniche/come_montare_corde.htm
http://www.neesk.com/riparazioni_meccaniche/corde.htm

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Nel passato, le corde di chitarra erano di filo metallico o di budello (detto anche “minugia” e fatto con intestino di pecora). Le
attuali corde di chitarra, invece, si trovano in due tipi di base: in acciaio o in nailon. Le corde d'acciaio vengono usate sulle
chitarre elettriche e sulle acustiche folk e “arch-top”; le corde di nailon sulle chitarre classiche e da flamenco. Quasi tutte le
chitarre montano mute di sei corde, ognuna di diverso spessore ed accordate su un tono diverso. Di queste sei, la 1°e la 2°
sono “semplici”, la 3°, la 4°, la 5° e la 6°sono “rivestite”. Sulle chitarre elettriche, la 3° può essere sia semplice che rivestita.
Le chitarre a dodici corde, ovviamente, hanno dodici corde, normalmente accordate a coppie all' unisono e ad ottava.

Tipi di corde

Essendo poco pratica la realizzazione di corde semplici di un certo spessore, la massa delle corde basse è ottenuta con un
rivestimento di filo supplementare avvolto attorno a un'anima centrale. Si tratta delle corde “rivestite” (wound). L'anima
centrale può essere sia tonda che esagonale. Nelle corde di acciaio, l'anima è di acciaio. Nelle corde di nailon, essa è,
ovviamente, di nailon. Il materiale che costituisce il rivestimento può variare: possiamo sommariamente classificarlo come
metallo “bianco” o “argenteo” (acciaio inossidabile, nichel, lega di nichel, rame argentato), oppure “giallo” o “aureo” (bronzo,
ottone e leghe varie). Sia le corde bianche che quelle gialle possono usarsi su chitarre acustiche, anche se molti chitarristi
preferiscono per queste le corde gialle di bronzo o di ottone. Le chitarre elettriche con pick-ups magnetici possono montare
solo certi tipi di corde, e cioè quelle che siano magneticamente sensibili: in sostanza, i metalli bianchi. Con un pick-up
magnetico, le corde di metallo giallo o di nailon non “rispondono”. Le chitarre con trasduttore di contatto o microfono
possono invece montare qualsiasi tipo di corda. La forma o profilo che il rivestimento conferisce alla corda varia a seconda
che si tratti di rivestimento ruvido (roundwound), liscio (flatwound) o levigato (groundwound).

Corde ruvide

Sono quelle più usate. Nelle tre (o quattro) corde basse (quelle rivestite) l'anima d'acciaio o di nailon è avvoltà in una lunga
spirale continua di cavo a sezione rotonda. L'avvolgimento è eseguito meccanicamente da una macchina che fa ruotare
l'anima centrale. Le corde ruvide producono un volume e un timbro decisi, e, se sono nuove, danno un suono molto chiaro,
adatto sia alla chitarra acustica sia a quella elettrica.

Corde lisce

Le corde lisce hanno la superficie levigata, data dal rivestimento realizzato non con filo a sezione circolare, ma con un
nastro metallico piatto. Sono state realizzate per ovviare al problema dello stridio prodotto dalle dita della mano sinistra che
strisciano sulla corda. La superficie piatta e liscia di queste corde contribuisce a ridurre tale rumore.

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elettriche, invece, hanno il manico leggermente inclinato all'indietro per aumentare lo spazio tra la tavola e le corde e avere
così spazio sufficiente per il montaggio dei pick-ups. Anche le chitarre a cassa arcuata hanno sovente il manico inclinato.
Ciò dipende da ben precisi motivi progettuali risalenti agli anni ‘20, epoca in cui questi strumenti apparvero: le chitarre erano
tutte suonate acusticamente, e i musicisti desideravano trarne il maggior volume possibile. Un manico inclinato determina un
ponte più alto, e ciò determina a sua volta, un volume acustico maggiore. Alcune di queste chitarre “arch-top” hanno anche,
il manico staccabile che permette di regolare l'angolazione.



Cura dei tasti di una chitarra

I tasti, che sono tagliati da strisce metalliche continue, si trovano in diverse forme e dimensioni. Ai primi tempi delle chitarre
acustiche, le loro sommità sporgevano notevolmente dalla tastiera, e la sezione era più o meno squadrata. Man mano però
che i chitarristi tesero a rendere sempre più scorrevole la tecnica della mano sinistra, le case si orientarono verso tasti molto
più bassi. La Gibson Les Paul Custom, ad esempio, introdotta nel 1954, fù soprannominata “Fretiess Wonder” (“Meraviglia
Liscia”) per i tasti così bassi da sembrare quasi inesistenti. Più di recente si è tornati, sulle chitarre elettriche, a tasti un poco
più alti, ma arrotondati. Sono pur sempre veloci, ma rendono più facile il glissato sulle corde. Siha minor frizione, sia perché i
polpastrelli della mano sinistra non entrano a stretto contatto con la tastiera, sia perché si dispone di maggiore spazio per
avere una buona ed efficace “presa” sulla corda.

Livellamento dei tasti

Quando le corde vengono allentate e non tengono più sotto tensione il manico, le sommità dei tasti dovrebbero trovarsi su
una linea retta. Se un tasto è più alto degli altri, la corda verosimilmente vibrerà contro di esso causando ronzio. Per
localizzare quali siano il tasto o i tasti “colpevoli, basta suonare tutte le note della corda in questione una per una,
ascendendo. Pescata la nota che non provoca ronzio, avrete identificato il tasto troppo alto. Se il tasto è ben saldo nel solco,
se l'action è corretta e il manico non è,deformato, allora è il tasto che è troppo alto. La soluzione è di livellarlo, e il
procedimento è il seguente: allentate o togliete la corda; proteggete il legno della tastiera mediante nastro adesivo e la parte
della tavola dove termina la tastiera con un pezzo di cartone; ponete a protezione del capotasto un pezzo di plastica, o
ancora nastro adesivo, in modo da non danneggiarlo durante il lavoro. Le sommità sporgenti dei tasti vanno livellate con una
lima molto fine lunga circa 25 cm o con carborundum (abrasivo al carburo di silicio); cercate di esercitare una pressione
sempre uniforme sulla lima o sulla pietra nel senso della lunghezza della tastiera; lavorate lentamente e controllate di tanto
in tanto di non aver ecceduto nel lavoro di abbassamento. I tasti che avrete limato avranno una superficie piatta e brillante
alla sommità e dovranno essere lavorati per ridar loro il profilo arrotondato degli altri tasti. In genere, si usa per questo scopo
una piccola lima fine, preferibilmente una apposita lima curva. Concludete l'opera lisciando attentamente con paglietta di
ferro o con carta vetrata, entrambi comunque di grana molto fine. Sulle chitarre con corde d'acciaio, i tasti che presentano
solchi o piccoli incavi provocati dalle corde devono essere levigati allo stesso modo, ma questa volta bisognerà limare tutti i
tasti a livello, e sostituire quelli troppo consumati.

Limatura dei tasti

Limate uniformemente avanti e indietro sui tasti, parallelamente alla linea del manico

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dell'intonazione, ed un pesante ponte in ottone potrà aumentare in misura notevole il sustain. Potete anche montare un'unità
ponte/tremolo tipo Fender su molti altri tipi di chitarre. Scegliete attentamente il nuovo ponte, controllando che vi consenta la giusta
regolazione dell'altezza delle corde anche considerandolo spazio per i pik-ups. Se il nuovo ponte è del tipo, relativamente semplice,
fissato alla superficie, e l'intonazione della chitarra era già corretta con quello vecchio, usate la posizione dell'osso o dei passacorde
esistenti (anziché del ponte stesso) come riferimento per il fissaggio. I ponti di buona qualità hanno per lo più una regolazione nel senso
della lunghezza, che vi permette di regolare indipendemente il diapason di ogni singola corda. La posizione ideale deve darvi perciò il
massimo della regolazione del diapason in entrambe le direzioni. Se posizionate il ponte in modo che sia corretta l'intonazione dell'E,
avrete uno spazio di regolazione uguale sia avanti che indietro. I ponti possono essere fissati alla superficie mediante viti mordenti o,
meglio, per mezzo di un sistema di perni a vite e bulloni. In questo caso, nel corpo sono montati bulloni metallici filettati, entro i quali si
avvitano i perni prigionieri che fissano il ponte o la cordiera. Se le nuove posizioni di fissaggio non sono in linea con le precedenti, o se
hanno un filetto diverso, dovrete cambiare i bulloni. Esiste un attrezzo speciale per tagliarli. Poi bisogna tappare il buco: potete tagliare
una porzione di legno a forma di cavicchio del giusto diametro o potete usare un attrezzo speciale a taglierino che sia della misura
adeguata. Incollate il nuovo tappo nel buco e, quando è secco, pareggiatelo e lisciatelo a livello di superficie. Per praticare il nuovo foro,
fate un piccolo segno guida e forate poi allargando progressivamente fino a raggiungere la misura esatta per il nuovo bullone. Questo
potrà essere ora picchiettato in posizione e rimarrà saldo grazie alla zigrinatura che ha sui fianchi. Per quanto riguarda l'aspetto esteriore
della chitarra, è meglio trovare un ponte di ricambio che copra i vecchi buchi di montaggio, successivamente tappati. Se ciò non è
possibile, conviene carteggiare il tappo finché non è a livello con la superficie della cassa e, poi ritoccarlo per pareggiare la finitura
esistente.

Montaggio del ponte

Nel diagramma qui sotto, i vecchi fori dei bulloni sono stati tappati e ne sono stati praticati di nuovi. Il bullone viene spinto nella sede. Si
avvita poi il perno d'ottone nel bullone e su di esso si monta il ponte. I1 tutto è fermato da dado e rondella, tranne casi particolari.

Ponti di ricambio
(Ponte di ottone massiccio per chitarra Fender)

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